Cari lettori
uno scambio di opinioni con il blogger Aetius mi ha ispirato questo post. Tema: il senso religioso dell'uomo e la Fede cristiana. Penso che ogni tanto sia importante confrontarsi anche su questi problemi impegnativi ma decisivi per la nostra vita.
Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Da dove viene il mondo? Alzi la mano chi non si è mai posto queste domande. Sono domande eterne, perchè coinvolgono gli uomini di tutti i tempi ed esprimono la sete d'infinito del cuore umano. Non esiste società umana che non si sia confrontata con questi interrogativi, proprio perchè l'uomo è un essere essenzialmente religioso.
Ora, chiediamoci: cos'ha la Fede Cristiana rispetto ad altre religioni? Cosa la rende più vera rispetto all'Islam o all'ebraismo o all'indusimo o al teismo o ad altro ancora? In verità, troppo spesso si registra la tendenza a ridurre la Fede cristiana a Magistero o dottrina, ma così la si declassa al ruolo di corrente di pensiero, al pari di tante ideologie che si sono succedute nella storia.
Il Cristianesimo però è un Fatto. E' un prodigioso Incontro tra l'uomo e Dio, che assume la nostra stessa natura nell'Incarnazione del Verbo e come Uomo si carica delle nostre sofferenze. La Croce è il simbolo di un Dio che si è fatto come noi per farci come Lui. Proprio perchè la Fede cristiana è così profondamente calata nella Realtà, tutto è sacro, non esiste aspetto del reale che sia estraneo al senso religioso: la preghiera, la liturgia, ma anche la politica, lo sport, lo studio, la sessualità. Sì, avete letto bene: la sessualità. Al contrario di quanto molti pensano, la Chiesa non uccide la sessualità, ma le dà le ali per volare più in alto.
Si vedano ad esempio le belle parole del Catechismo sugli sposi:
2335 Ciascuno dei due sessi, con eguale dignità, anche se in modo differente, è immagine della potenza e della tenerezza di Dio. L'unione dell'uomo e della donna nel matrimonio è una maniera di imitare, nella carne, la generosità e la fecondità del Creatore: « L'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne » (Gn 2,24). Da tale unione derivano tutte le generazioni umane. O ancora, le parole (per me, scandalose) del Papa nel messaggio per la Quaresima 2007:
Ezechiele, per parte sua, parlando del rapporto di Dio con il popolo di Israele, non teme di utilizzare un linguaggio ardente e appassionato (cfr 16,1-22). Questi testi biblici indicano che l’eros fa parte del cuore stesso di Dio: l’Onnipotente attende il “sì” delle sue creature come un giovane sposo quello della sua sposa.
Per chi volesse approfondire, consiglio la stupenda enciclica "Deus caritas est".
Per ora, penso di aver lasciato abbastanza materiale alla riflessione.
Buona meditazione!
Emanuel

