Infine, ecco la procura di Santa Maria Capua Vetere istruire una bella inchiesta nei confronti del Ministro Mastella, della moglie e del suo partito, con tanto delle solite interccetazioni telefoniche che impazzano sui soliti giornali. E vabbè, non ha la procura il diritto di istruire un'inchiesta?, chiederanno i miei 25 lettori. E proprio qui viene il bello.
Perchè proprio negli ultimi giorni due pareri illustri adombrano dubbi sulle modalità con cui l'azione è stata condotta.
Il primo, quello di Gerardo D'Ambrosio, ex pm di Mani Pulite, che chiosa senza mezzi termini :"E' un fatto grave che un giudice trattenga un provvedimento per tre mesi e poi emetta una misura cautelare dichiarandosi incompetente. Ma come si fa?" Aggiunge poiriferendosi agli arresti domiciliari di Sandra Mastella:"L'urgenza si giustifica per evitare la fuga o la reiterazione del reato, e per questo comprendo la reazione di Mastella: la prova della tentata concussione non poteva essere inquinata, perchè trattasi di intercettazione già agli atti" (Corriere della Sera, 24/01/2008).
Nicola Mancino, il quale afferma: "Personalmente ritengo che non ci fossero quelle condizioni che legittimano la custodia cautelare" (vedi qui)
Apriti cielo! Non vuoi che puntuale arriva l'esternazione di Saverio Borrelli, secondo il quale "Il '92 non è mai finito, il clima è sempre lo stesso" ed inoltre "Le reazioni della classe politica sono in contrasto con il principio che tutti sono uguali davanti alla legge" (leggi tutto).
Peccato che stavolta a fare certe affermazioni non è Berlusconi, nè il Ministro della Giustizia, nè qualsivoglia politico. Stavolta si tratta di due eminenti magistrati, gente che ne sa di legge. Ma vallo a spiegare al signor Borrelli.



























